Nel messaggio per la XXXIV Giornata mondiale del malato di oggi, il Santo Padre ci riporta alla parabola del buon samaritano. Già a quel tempo era facile imbattersi in persone che trovandosi di fronte un bisognoso di cure, se ne disinteressavano passando oltre, come il sacerdote ed il levita. Oggi, come mai fino ad ora, questo passo del Vangelo è così attuale: «Viviamo immersi nella cultura della rapidità, dell’immediatezza, della fretta, ma anche dello scarto e dell’indifferenza, che ci impedisce di avvicinarci e fermarci lungo il cammino per guardare i bisogni e le sofferenze che ci circondano» (papa Leone XIV). Al contrario, gli esempi da seguire sono «quei familiari, quei vicini, operatori sanitari, persone impegnate nella pastorale sanitaria e tanti altri che si fermano, si avvicinano, curano, portano, accompagnano e offrono ciò che hanno - continua il discorso del pontefice - dando alla compassione una dimensione sociale».
La Fondazione “Madonna del soccorso” si unisce alla preghiera alla “dolce Madre” e alla benedizione del papa per questa giornata in onore della Madonna di Lourdes, dei malati e di tutte le persone che soffrono nel corpo e nello spirito a causa della malattia.